Anche quest’anno è stato organizzato il presepe vivente a San Costantino Calabro e come al solito sono uscito con la mia reflex. Sono molto deluso da questa sessione di scatto. Ho fatto delle foto mediocri, ma non è tutta colpa mia. Chiunque sa che la fotografia è un’arte che richiede i suoi tempi. A me quella sera il tempo è mancato. Avevo un altro impegno proprio a ridosso dell’evento, per cui sono andato molto di fretta ottenendo scarsi risultati. Inoltre qualche disorganizzazione di troppo ha contribuito a far iniziare l’evento con un notevole ritardo. Alla fine mi sono ritrovato a fotografare tutto il presepe, che per la verità non era molto grande, in poco più di mezzora. Il mio amico Andrea dice che il motto del perfetto fotoreporter è “cogli l’attimo”. Ha ragione: bisogna avere però un ottimo fotoreporter. Io sono l’antitesi di quest’ultimo. Sono partito assieme ad una gran folla che nel frattempo si era ammassata all’inizio del percorso in attesa che la Sacra Famiglia passasse con l’asinello. Le prime foto poi sono state le peggiori. Impostando la modalità notturna (grave errore col senno di poi) ogni scatto richiedeva un lungo tempo di posa. Non ho ottenuto una foto decente: tutte mose!!! Alla fine ho deciso di temporeggiare e far scorrere un pochino di gente per avere un pò più di spazio per scattare. Ogni foto era un dilemma: imposto alti iso e uso il flash per ottenere una foto con soggetti in primo piano più nitidi a scapito di sfondi scuri, o do’ anfasi all’atmosfera scattando con tempi lunghi a scapito di qualche foto mossa? Evidentemente, con la fretta che avevo, avrei dovuto scattare con il flash e tempi brevi di esposizione. Probabilmente avrei ottenuto foto migliori.