zoom

Storia di un nuovo modo di fare acquisti e risparmiare…

usbSoundCardCome già da qualche anno mi capita, a Natale succede sempre qualcosa al mio pc. Erano già tre mesi che, ogni volta che tornavo a casa da Cosenza, trovavo dietro la porta qualche pc di amici da aggiustare. Il 26 Dicembre scorso è toccato al mio, al quale si è bruciata la scheda audio. Se questo fosse successo qualche anno fa, quando la new economy ancora era agli albori e le grosse catene commerciali, dove spesso si acquista risparmiando, esistevano solo nelle grandi città, mi sarei dovuto rivolgere a qualche negozietto per comprare una scheda audio di bassa fattura per pagarla, chissà, almeno una ventina di euro. Il 27 del mese scorso invece, senza troppi patemi, mi collego su ebay, cerco una scheda audio usb made in Cina, clicco e la compro. Dieci giorni dopo mi arriva una busta spedita con posta aerea da Auckland in New Zealand, con dentro il mio acquisto, la fattura e tanti ringrazimenti. Collego, 20-30 secondi di attesa per caricare i driver dal sistema operativo stesso (è un dispositivo PnP) e finalmente riprendo a navigare su Youtube con le cuffie alle orecchie!!! Costo dell’operazione: €4.18 spese incluse.

Questa storia non ha nulla di eccezionale, ma se ci fermiamo un attimo a pensare possiamo trarre diversi spunti di riflessione interessanti. Io ne cito solo un paio. Il primo riguarda il netto risparmio economico dovuto sia ai grossi passi in aventi che ha fatto il progresso tecnologico che hanno consentito di avere dispositivi elettronici sempre più efficienti, piccoli e a basso costo, ma anche al nuovo modo di fare acquisti che ci offre un’enorme possibilità di scelta e una concorrenza tale che riduce al minimo i prezzi dei dispositivi. La seconda osservazione è una mia visione romantica del nostro piccolo paese, parte attiva di un mondo globalizzato. Odio questa parola, ma è così; sulla busta trovi scritto San Costantino Calabro e poco più sopra Auckland, dall’altra parte del mondo!!! Un piccolo centro dell’entroterra vibonese che commercia con una grande città a 18.300Km di distanza (in linea d’aria)! Niente di eccezionale per noi della internet generation, ma basta parlare con una persona nata prima della guerra per farsi dire che da noi allora le strade erano fatte di terra battuta. Siamo proprio fortunati a vivere in questo momento storico e a godere della brusca accelerazione del progresso tecnologico che mai come ora sta cambiando usi e costumi dell’uomo moderno.

Lascia un commento

comments-bottom